Noto Antica

Noto, nel comprensorio di Siracusa, è la più importante città per ricchezze di monumenti storici, relativamente giovane in quanto venne interamente ricostruita dai suoi abitanti più a valle, dopo essere stata interamente distrutta dal terremoto dell’11 gennaio 1693. Ancora oggi, nel sito originario, se ne possono ammirare i resti.

L’intera zona è diventata area archeologica di notevole interesse storico, poiché la sua fondazione si fa risalire presumibilmente intorno al 448 a.C.. Sorge Sull’Alveria, un’altura pianeggiante abitata fin dalla preistoria. Bagnata dai fiumi Asinaro e Salitello, era una cittadina fiorente, attorno ad essa ruotava l’attività economica di industrie artigianali. Di Noto Antica si possano ancora oggi ammirare le necropoli sicule del IX VIII sec a.C., la Grotta del Carciofo (catacomba ebraica), la Grotta delle Cento Bocche, i resti dell’imponente cinta muraria della città e del Castello Reale, la Porta della Montagna, i resti del Ginnasio Greco e testimonianze di chiese medioevali, rinascimentali e barocche.

L’Eremo Di Santa Maria della Provvidenza ricostruito dopo il terremoto del 1693.

Cava Grande del Cassibile

Posta a 19 km. a nord, la visita a Cava Grande consente di scoprire i paesaggi nascosti degli Iblei, il massiccio carsico che occupa la porzione sud – orientale della Sicilia, lungo un itinerario poco frequentato e di notevole interesse naturalistico.

Giunti sul belvedere si può godere una bellissima vista sulla gola della Cava con le imponenti pareti calcaree a picco sul fondovalle, occupato dal corso d’acqua che si apre in suggestivi piccoli laghetti, raggiungibili percorrendo il sentiero che scende nella gola.
In mezz’ora di cammino si raggiunge il fiume.

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